Che cosa è il Servizio volontario europeo?
Il Servizio volontario europeo (SVE) consente a un giovane di età tra i 18 e i 25 anni, di svolgere attività di volontariato in un paese straniero per un periodo di tempo limitato. E' un'occasione di allargare il proprio orizzonte, di familiarizzare con un ambiente culturale e sociale diverso e di guadagnare fiducia in se stessi. Con la partecipazione ad un progetto SVE si ha la possibilità di contribuire alla realizzazione di iniziative locali in ambito culturale, sportivo, sociale, ecologico, ecc.
I paesi che partecipano al programma sono i 15 Stati membri (Australia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia), la Norvegia e l'Islanda. I progetti multilaterali e quelli che coinvolgono paesi terzi possono comprendere partner di paesi non compresi in questo elenco.
PROGETTI DI SERVIZIO VOLONTARIO DI LUNGA DURATA
Il nuovo programma di servizio volontario europeo pone l'accento soprattutto sui progetti di lunga durata, che riuniscono tre partner: il giovane volontario, l'organizzazione di invio e quella di accoglienza. Essi permetteranno ai giovani di partecipare per un periodo da 6 a 12 mesi ad un progetto locale.
PROGETTI DI SERVIZIO VOLONTARIO DI BREVE DURATA
Nell'ambito dello SVE è possibile effettuare anche un'esperienza più breve (che va da 3 settimane a 3 mesi). Questo tipo di progetto riguarda spesso gruppi di volontari che si dedicano congiuntamente ad uno stesso compito. Si rivolge in particolare ai giovani che non hanno mai viaggiato all'estero o a quelli che si trovano temporaneamente in una situazione difficile o che, per diverse ragioni, non possono partecipare ad un'azione più lunga. I progetti di breve durata offrono ai giovani l'occasione di arricchire la loro esperienza, eventualmente ai fini di una futura partecipazione ad un progetto SVE di lunga durata.
CIÒ CHE IL SERVIZIO VOLONTARIO NON È:
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Non si sostituisce ai posti di lavoro retribuiti esistenti o potenziali. I volontari ricevono un'indennità, hanno vitto e alloggio garantiti e le spese di base sono rimborsate (viaggio, assicurazione, preparazione e formazione, ecc.) Il principale obiettivo è di proporre ai giovani un'opportunità formativa.
I partecipanti al programma non possono essere utilizzati come manodopera a basso costo o per alleviare il carico di lavoro personale. Essi non dovrebbero prendere parte alle attività ordinarie, ma piuttosto dare una mano ai progetti inserendoli in una nuova prospettiva e apportando loro energie fresche.
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Non sostituire il servizio militare o i regimi del servizio civile obbligatorio o meno esistenti in alcuni Stati membri. Lo SVE è organizzato esclusivamente su base volontaria e si fonda sulla motivazione dei giovani partecipanti.
Chi gestisce il servizio volontario europeo?
LA COMMISSIONE EUROPEA
La Commissione europea è incaricata dell'attuazione, del seguito e della valutazione del programma di servizio volontario europeo. I progetti multilaterali, quelli legati ad eventi speciali e quelli che si svolgono nei paesi terzi sono gestiti direttamente dalla Commissione.
LE AGENZIE NAZIONALI
Le Agenzie nazionali svolgono in ciascun paese un ruolo fondamentale nella realizzazione del programma e costituiscono il punto di contatto per i giovani e per le organizzazioni che desiderano inviare o ricevere volontari. Avendo dimestichezza con le questioni pertinenti e le organizzazioni nel loro paese, esse facilitano la ricerca di partner adeguati, la selezione dei volontari, l'organizzazione di iniziative di formazione preparatoria, ecc.
LA STRUTTURA DI SUPPORTO OPERATIVO (SOS)
La SOS, con sede a Bruxelles, è un ufficio al servizio delle strutture nazionali e dei progetti, col compito di facilitare nell'attuazione del programma di servizio volontario europeo mediante azioni informative ed assistendo ai partner dei progetti SVE.
I partner di un servizio volontario europeo
UN PARTENARIATO A TRE
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Il giovane volontario.
- un'organizzazione d'invio:
si occupa di mettere in contatto il volontario e l'organizzazione di accoglienza; è responsabile della selezione dei partecipanti e della loro preparazione prima del periodo di servizio volontario, ad esempio per quanto riguarda la formazione interculturale e linguistica. Deve inoltre garantire che i volontari dispongano una piena copertura assicurativa. L'ideale è che l'organizzazione d'invio abbia sede nella regione del giovane volontario.
I contatti personali tra l'organizzazione e il volontario favoriscono un buon avviamento al progetto. Quando il volontario rientra, l'organizzazione d'invio dovrebbe aiutarlo a sfruttare al massimo l'esperienza che ha acquisito, ad esempio assistendolo nella ricerca di un posto di lavoro o di un nuovo periodo di formazione, oppure aiutandolo a intraprendere una nuova iniziativa fondata sull'esperienza che ha appena vissuto.
L'organizzazione d'invio può essere una organizzazione non governativa, associazione, autorità o
iniziativa locale senza fine di lucro, autorizzata ad essere organizzazione d'invio nel sistema del SVE.
- un'organizzazione d'accoglienza:
l'organizzazione d'accoglienza è incaricata di fornire il contesto educativo che farà del periodo di servizio volontario un'esperienza di apprendimento per il giovane. Tale contesto dovrà essere definito in collaborazione con il volontario, in funzione delle sue motivazioni e delle sue capacità. L'organizzazione d'accoglienza deve inoltre offrire un certo numero di garanzie in merito al sostegno del volontario durante il suo servizio. In altre parole, essa deve organizzare una formazione permanente (linguistica, ad esempio) e designare un "referente" al quale il volontario possa rivolgersi direttamente in caso di problemi.
L'organizzazione d'invio può essere una organizzazione non governativa, associazione, un'autorità locale senza fine di lucro.
Chi può diventare volontario europeo?
Per diventare "volontario europeo" basta avere tra i 18 e i 25 anni e risiedere in uno degli stati membri dell'Unione europea, in Norvegia o in Islanda. Il programma è aperto a tutti. Non è necessaria alcuna qualifica specifica. Uno degli obiettivi del programma è infatti promuovere la partecipazione dei giovani meno favoriti, sia per ragioni sociali, economiche, culturali, etniche o geografiche, sia a causa di una disabilità personale.
Misure di formazione e sostegno offerte al volontario
Vivere all'estero come volontario può rappresentare una sfida: comunicare in una lingua straniera, adattasi alle tradizioni e alle abitudini di un altro paese, ecc.
Prima della partenza, e all'arrivo nel paese d'accoglienza, sono organizzate azioni preparatorie di formazione. Nel quadro dell'esperienza di servizio volontario europeo, il volontario poter seguire una formazione linguistica.
Il servizio volontario europeo è riconosciuto?
Dopo il periodo di servizio volontario europeo, può darsi che tu voglia spiegare ad un datore di lavoro o ad un istituto di sistema educativo l'esperienza che hai vissuto. A tal fine riceverai un certificato che descrive la tua partecipazione al progetto e le attività che hai intrapreso in tale ambito.